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Mio fratello che odia, senza motivo, mio padre

--Maria--


Età: 17

 

Salve. Sono Maria e ho 17 anni.
La situazione a casa è davvero critica a causa di mio fratello che odia, senza motivo, mio padre.
Tutto cominciò dalla sua adolescenza, molto burrascosa, nella quale è venuto a mancare un rapporto sereno padre e figlio. Mio padre, di certo non si comportò come una colonna portante della famiglia, essendo una persona molto fragile e insicura, non seppe mai perdonarlo appieno o migliorare il clima familiare, tra i due infatti ci furono periodi davvero terribili dove non si scambiavano la parola vicendevolmente e a mala pena si sopportavano, per motivi che devo ancora capire del tutto. Dopodiché, iniziata l'università Luigi, così chiamerò il ragazzo, fece molti sbagli a livello scolastico, perdendo anni di studio e cambiando tre volte luogo universitario, il che non fece altro che aumentare la tensione in casa dei miei, preoccupati per lui, che continuavano a pagare le tasse scolastiche. Nel frattempo, dopo svariate scenate tra i due mio padre trattava finalmente Luigi con amore, sempre con una linea di imbarazzo dovuta al passato, ma pur sempre provandoci. Anche dall' altra parte sembrava arrivato il sereno, mio fratello aveva dei periodi terribili, ma alternati da fasi in cui si comportava davvero bene con noi. Fino ad arrivare a qualche mese fa, quando cominciò a covare un odio terribile per la figura paterna, arrivando a volere la sua morte. La situazione è questa: Luigi si chiude in camera ore a rimuginare su teorie assolutamente inventate che vedono storie assurde, dove il padre cerca di controllarlo, rovinandogli la vita, in questo Luigi esaspera e modifica ogni parola che esce dalla sua bocca. Io ho provato mille volte a cercare di capire la ragione di questo astio gratuito, ma niente, non è capace di ragionare, se si confutano le sue teorie paradossali diventa aggressivo e davvero pericoloso. Io, mia madre e l`altro fratello che ho e ovviamente mio padre siamo esausti di questo. Personalmente vivo con l`angoscia e vedo i miei genitori disperati, inoltre mio padre è particolarmente sensibile e malato, io comincio davvero ad avere paura di come andrà a finire. Io e mi madre raccontiamo poco di quello che succede a casa a mio padre quando torna dal lavoro, per non farlo preoccupare, poiché cerchiamo di evitare lo scontro tra i due, sapendo cosa potrebbe succedere. Preciso che voglio tutt`ora un bene dell'anima a Luigi ma mi sta costringendo a provare del risentimento per lui, che in tutta la sua vita ha sempre proiettato un odio gratuito verso qualcuno della famiglia o non, quasi a turno. Sono disperata e non so più cosa fare, voglio bene alla mia famiglia, questa non è vita ma non mi voglio rassegnare a questa situazione. Vorrei davvero poter fare qualcosa. Grazie a chi risponderà.


>Gentile Maria,
è molto importante che, scrivendoci, lei abbia fatto un primo passo nel voler condividere la vostra situazione famigliare con l’esterno. Questo è sicuramente il primo punto da affrontare; evitare di confinare la situazione all’interno delle vostre mura domestiche. Le ragioni alla base della dinamica conflittuale fra suo fratello e suo padre possono avere radici complesse ed antiche, ma molto probabilmente risolvibili. L’intervento di un terapeuta sarebbe fondamentale, sia per suo fratello che per l’intera famiglia. La invito a seguire questa direzione e fare dunque un passo verso il cambiamento, iniziando dal coinvolgere chi nella sua famiglia può essere più aperto a rivolgersi ad un aiuto esterno.
Se siete di Milano o dintorni mi contatti pure, cordiali saluti e buone cose,

Dott. Giovanni Castaldi

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Dott. Giovanni Castaldi

Piazza Oberdan 2, 20129 Milano, (Porta Venezia M1). 
Telefono fisso: (+39) 02 295 314 68
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