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Come si fa a scegliere l'università se non si sa minimamente cosa si vuol fare nella vita?

--Melany--

salve le scrivo perchè ho un problema che va avanti da mesi. E' arrivato il mio ultimo anno di scuola (frequento un liceo scientifico) l'anno prossimo si presume he dovrei iscrivermi ad un università..qui sorgono i problemi. IN un primo momento avevo pensato di fare l'editor o comunque lavorare nel campo dell'editoria ma ho capito che serve molta passione per questo lavoro. Ecco il problema

Come si fa a scegliere l'università se non si sa minimamente cosa si vuol fare nella vita? NOn ho un talento in particolare, non ho una vocazione (per esempio voglio fare il dottore, l'avvocato ecc..). HO diciotto anni e non ho la minima idea di cosa mi riserva il futuro. Le mie uniche passioni sono la scrittura la lettura, a scuola vado bene nelle materie letterarie (filosofia e inglese lemie preferite), ma non credo che questo possa tornarmi utile per l'università (che dovrei fare con una laurea in lettere l'insegnante? ASSOLUTAMENTE NO).

credo che tra i mestieri più utili al mondo ci sano quello del medico, dello psicologo o del poliziotto (NB non sto assolutamente disprezzando gli altri mestieri, sono convinta che qualsiasi lavoro ONESTO nobiliti l'uomo), ma credo di non avere la stoffa per questi mestieri, anche se quello dello psicologo mi piace moltissimo.

L'unica cosa che so è che voglio il meglio dalla vita. ho avuto un infinzia non esattamente rose e fiori, i miei non mi hanno fatto mai mancare nulla ma ho sopportato molti stenti e vorrei quindi un futuro migliore per me, non voglio una vita perfetta ( che non esiste) ma solo il meglio e sono disposta a lottare per averlo..il problema è che non so per cosa lottare!SE non ho un sogno per cosa mi impegno? e quindi mi è venuto in mente..ma si deve cercare per forza un lavoro collegato alle proprie inclinazioni? Visto che le mie inclinazioni non mi porterebbero ad un lavoro sicuro ho iniziato a pensare.

cercando tra le figure più richieste in italia ho visto che al 3^ posto vi sono i laureati in farmacia, una facoltà che non c'entra con il mio amore per le materie letterarie però dato che in questo corso di studi ci sono materie che non disprezzo perchè non tentare?

secondo lei il mio è un ragionamento sbagliato. Io non ho una vocazione ma solo il sogno di fare un lavoro veramente utile agli altri.

 

>Gentile Melany,

i suoi sono dubbi condivisi da molti ragazzi e ragazze che si trovano di fronte ad un passo importante come la scelta del percorso di studi da intraprendere. Lei non fa ragionamenti “sbagliati” ed è combattuta fra una scelta utilitaria e una scelta dettata maggiormente dal desiderio. Non tutte le persone hanno ben chiaro “cosa vogliono fare nella vita”, soprattutto alla sua età, e il fatto che lei individui delle inclinazioni (anche se non sono “sogni”) e già un buon passo. Magari può cercare di orientarsi verso una soluzione che sia in grado di soddisfare sufficientemente entrambe le motivazioni (utilità / inclinazione). Tenga presente che è molto difficile mettersi a studiare qualcosa che “non fa per lei” e sicuramente si è più produttivi nel fare qualcosa in cui è coinvolto almeno in parte il piacere personale, anche se magari sarà un po’ più difficile trovare uno sbocco lavorativo. Se le piace la psicologia perché non tentare questa strada? Come fa a dire che “non ha la stoffa”?

Ci scriva ancora se vuole, buona fortuna,

Dott. Giovanni Castaldi

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