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Sono una persona insicura e che soffre di ansia

--Genevre--

Buongiorno!
Premetto che sono una persona insicura e che soffre di ansia e che qualche anno fa(avevo 24 anni)è stata anche in cura da un terapeuta per questo problema.
Durante la cura, per la mia estrema insicurezza e per l’ansia, in seguito ad eventi non belli che, purtroppo,sono avvenuti proprio in quel periodo, ho cominciato anche a fare sogni orribili e incubi. Fin qui tutto normale, se non fosse, però, per il fatto che mi rovinavano le giornate e che per i miei disturbi ossessivo compulsivi evitavo di fare cose “importanti” in quei giorni, così, ovviamente, a causa dell’ansia, è iniziato un circolo per il quale ho cominciato a fare brutti sogni praticamente tutti i giorni e a stare malissimo.
Ovviamente questa cosa mi ha fatto stare molto male ed è durata quotidianamente per qualche anno, ma ora il problema si è ridotto rispetto a prima,e anche se i sogni sono solo sogni e la razionalità lo sa,continuo, causa la mia Insicurezza, ad avere questa sorta di superstizione personale (da sottolineare che non ho una superstizione tradizionale Come la gente “sana”).
Il punto adesso è questo: un paio di mesi fa ho sognato che un evento bello si verificava ad una persona che non sopporto proprio, in quanto mi ha trattata male. Questo evento era molto improbabile che si verificasse, eppure……si è verificato!
La cosa che mi dà i nervi è che faccio sogni belli per persone che non meritano e sogni brutti per persone che, invece, mi vogliono bene. Anche questo mi rovina le giornate, per cui, per esempio, se devo comprare o fare qualcosa di bello e importante per me proprio in quel giorno……NON LA FACCIO Più (ho come paura che il sogno contamini quella cosa bella e/o importante e dal momento che non voglio soffrire, evito di “aggravare” la situazione…e di dovermi pentire, nell’eventualità che il sogno si avveri e di avere della rabbia contro me stessa). Ovvio, però, che se il sogno si avvera lo stesso, mi pento di essere stata ancora una volta così stupida e ce l’ho con me stessa comunque!
Premetto che so benissimo, e mi vergogno anche per questo, che sono ridicola, ma mi sento “in trappola”,anche se spesso cerco di non assecondare questa paura.
Non so come uscirne, anche perché anni fa, l’unica cosa che mi consigliava il terapeuta era quella di parlarne e di sforzarmi a comportarmi normalmente.
Ora sono sposata e, se prima c’era mia madre che mi consolava dai pianti quando facevo sogni orribili, adesso c’è mio marito che non ne capisce bene il meccanismo e si arrabbia, non mi risponde e non mi consola (eh si…..ho proprio bisogno di sentirmi dire, come i bambini, che la cosa non si può avverare e che se si avvera non è certo colpa mia che faccio certi sogni), ma, ovviamente, essendo lui sano, trova stancante questa cosa (e meno male che anni fa, quando stavo molto peggio, non gli ho mai fatto pesare questo mio tormento e mi tenevo quasi tutto dentro).
Cosa potete dirmi? Mi odio per non essere in grado di vivere la vita che amo come le persone che non meritano il mio affetto e sono forti.

Grazie.


>Gentile Genevre,
da un punto di vista clinico mi interesserebbe sapere come è proceduta la sua terapia e perché (da quanto ho capito) l'ha interrotta. Siccome la sua problematica prosegue da anni sarebbe molto utile avere un quadro delle azioni e delle modalità con cui ha cercato di prendersi cura di se stessa. Ritengo che debba continuare nella direzione della terapia, anche per smorzare le ripetizioni quotidiane e gli impedimenti dovuti a tutta una serie di azioni preventive che lei mette in atto. Potrebbe anche essere un bene che suo marito non la “consoli”, evitando così di instaurare un circolo poco evolutivo. Con questo ovviamente non dico che non dovrebbe starle vicino, anzi sarebbe importante che riusciste a parlare serenamente del suo problema evitando così che lei si nasconda.
Rifletta sulla possibilità di riprendere la terapia, magari a piccoli passi, e ci scriva ancora se vuole.

Cordiali saluti,
Dott. Giovanni Castaldi

Contatti

Dott. Giovanni Castaldi

Piazza Oberdan 2, 20129 Milano, (Porta Venezia M1). 
Telefono fisso: (+39) 02 295 314 68
Reperibilità cellulare: (+39) 348 58 49 549

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