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2010/2011 Sperimentando l'Arteterapia - Gi.Bi.

Un estratto delle composizioni prodotte da Gi.Bi. durante il corso di Arteterapia tenuto presso l'Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino.

 

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> Gi.Bi.:

Il lavoro svolto durante il corso di arte terapia mi ha fatto scoprire un’altra possibilità di conoscenza del proprio sé.

 

IDENTITA’

 

Il laboratorio è cominciato con il tema :” Identità”.

Durante lo svolgimento del lavoro vi è stato un coinvolgimento venuto a mancare al principio, a causa dell’argomento, per me, molto intimo.

Il disegno che ho realizzato rappresenta elementi, segni e forme che più mi rappresentano.

 

RACCONTO DI SE STESSI

 

Il secondo tema è stato lo svolgimento di un lavoro a puntate: cinque tavole ( su fogli f4), all’interno dei quali bisognava raccontare un vicenda della propria vita, bella o brutta, sotto forma di fiaba - fumetto utilizzando fotografie e immagini di riviste e giornali.

E’ stato un tema che mi ha creato diverse problematiche. Avevo il desiderio di raccontare, ma ero completamente bloccata. Non riuscivo a realizzare nulla.

In seguito, sono riuscita, seppur non avendo realizzato una fiaba, ma un semplice racconto, a lavorare sull’esperienza che vivo durante i miei sogni, dove quello più ricorrente è il mare.

E’ diventato un lavoro che mi ha appassionata e coinvolta. Sono riuscita ad esprimermi sia graficamente che verbalmente.

 

L’ALTRO”

 

Esperienza interessante dove il tema richiesto, appunto, “l’altro”, è stato affrontato con molta più razionalità e lucidità rispetto agli altri. Ho realizzato una composizione attraverso ago, filo, un bottone e alcune spille da balia su di un pezzo di stoffa. Quest’ultimo rappresenta se stessi e, gli altri elementi, l’ “altro” o “altri”: che segnano, come delle cicatrici, in bene e in male, la propria vita.

 

SESSUALITA’

 

Nel lavoro sulla sessualità ho creato una composizione all’interno della quale associo un’immagine che ha come soggetto una prigione, con un’altra dove compare una bambina che tenta di evadere da essa.

Questo perché la mia vita, segnata da una triste e cruda sessualità, vorrebbe liberarsi da questo peso.

 

Gi.Bi.

 

 

 

> Questo articolo è stato pubblicato con l'esplicito consenso dell'autore

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