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PSICOLOGO MILANO
Colloqui psicologici e Psicoterapie - Porta Venezia M1

Ultime risposte nella sezione Domande e Risposte

Sento la mia identità molto debole

--heartclub--

Età: 16

Salve a tutti,
sono un'adolescente in cerca di risposte, che non trovo da nessuna parte. Ogni giorno c'è un pensiero che mi tormenta, ma a cui non so trovare una soluzione: chi sono io? Sento la mia identità molto debole, se non inesistente ed allo stesso modo vedo l'esistenza degli altri, effimera e poco interessante. Insieme a questa domanda ne sorge automaticamente un'altra: quali sono i miei interessi? Ho sempre saputo fare tante cose ed adattarmi, sono una ragazza sveglia che impara in fretta. Ultimamente mi sto dedicando al dominio artistico (fotografia, pittura, disegno), ma non dedico abbastanza tempo a quello che vorrei fare a causa della scuola. Mi confronto con le persone che ho intorno, specialmente ad una mia compagna di classe, che riesce grazie alla sua forza di volontà a inseguire le proprie passioni e sogni. Io non sono come lei, non ho una passione tale da rinunciare al successo per la felicità: forse ho paura di buttarmi? Non trovo abbastanza sicurezze da rivolgermi esclusivamente ad un interesse? Trovo che questa non sia la mia strada?
Non riesco a capire.
Grazie per l'aiuto.


>

Cara heartclub, lavora mentalmente sulle tue due ultime frasi. Ho paura di buttarmi? Non trovo abbastanza sicurezze da rivolgermi ad un interesse? Pensaci e riscrivimi e poi vediamo. Ciao

Dott. Giovanni Castaldi

Io non mi fido più di lei

--Luca--

Età: 35

Buongiorno tutto risale a settembre 2015.Mia moglie con la mia collaborazione ha aperto un bar pasticceria e ha introdotto nella sua attività sua sorella da un carattere non facile.L'attività ha dato i suoi frutti fin da subito e mia moglie ha iniziato a curarsi molto più di prima e ad avere un comportamento più scorbutico nei miei confronti.Dopo qualche mese di attività ha conosciuto gente nuova e negozianti della zona in particolare un ragazzo che combinazioni u Vendo mono ohlins ttx 44 revisionato 10h fa per ktm dal 2012 al 2016 se interessati contattatemi in privato le volte che passavo da lei,lui era li.Fino a quando una sera sono arrivato poco prima della chiusura e vedendo il negozio chiuso mi sono guardato intorno e l'ho vista nel negozio di questo ragazzo seduta affianco a lui su di una panchina interna al locale.Da li sono nate discussioni feroci durate fino a oggi,mettendo in dubbio il nostro rapporto costantemente.Lei mi ha scongiurato diverse volte che non è successo nulla,ma io non mi fido più di lei,anche perché questa persona continua ad andare nel suo negozio con meno frequenza nonostante io abbia chiesto a mia moglie di scollarselo di dosso per salvare la nostra storia,premetto che ho 2 figli e per il loro bene non sono arrivato a drastiche decisioni.Ora non so se il suo cambiamento é dovuto al lavoro,a questo individuo,alla sua indipendenza economica o dall'influenza negativa di sua sorella che sembra faccia di tutto per metterci contro. Ringrazio anticipatamente Luca


>Gentile Luca approfondisca maggiormente il problema. Lei cosa si chiede in realtà? Sente che sua moglie non l'ama più per via di ..... che cosa mi domanda?

Dott. Giovanni Castaldi

“La psicologia non potrà mai dire la verità sulla follia, perché è la follia che detiene la verità della psicologia.”

MICHEL FOUCAULT

screenshot mappa castaldi cdp 001

Giovanni Castaldi è psicoterapeuta, psicoanalista. Da più di trent'anni si occupa di riabilitazione psichiatrica, in particolar modo di patologie psicotiche e disturbi borderline di personalità.

Nella sua esperienza clinica ha utilizzato e perfezionato varie tecniche espressive, sostenendone la funzionalità nel favorire processi di simbolizzazione e costruzione identitaria, soprattutto nei casi in cui la percezione della propria persona ed il suo inserimento in un ordinamento linguistico risultano disgregati. (continua...)

 

 


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Ultimi articoli

Intervista del Corriere Canadese - 30 Dicembre 2015

corriere canadese giovanni castaldi 2015 medium

 

Il Cuore

Presso il convegnoCuore. Immagini del cuore tra scienza, medicina e culture visive, che si è tenuto il 18 luglio a Ficarra (ME) nei locali de “La Stanza della Seta”, a Palazzo Milio (incontro al quale hanno preso parte storici e critici d’arte, artisti e medici, organizzato nell’ambito del progetto “Ficarra Contemporary Divan”), il Dott. Giovanni Iovane ha letto questo testo del Dott. Giovanni Castaldi sul tema del Cuore.

Il Cuore

Il cuore racchiude in sé la potenza della vita e la sua stessa fragilità. Si muore perché il cuore cessa di battere.
Chi ha contratto un'ischemia cardiaca, un ictus, o è cardiopatico e ha problemi di fibrillazione, sente il cuore come un'entità di cui bisogna avere molto rispetto, che va riconosciuto seriamente nelle sue funzioni vitali, non ci si può scherzare e di cui se ne ha un sacro terrore.
E' ormai universalmente riconosciuto che alcuni tratti della personalità, possono influire negativamente sulla salute e in particolare sulla salute cardiaca.

Fare arte e fare psicoanalisi

Titolo: Fare arte e fare psicoanalisi

Autore: Dott. Giovanni Castaldi

> Versione integrale

> Sito PsicoArt

1. Premessa

Lavoro come psicoanalista da più di trent'anni a Milano. Ho una lunga formazione analitica e mi sono occupato per diverso tempo di riabilitazione psichiatrica. Nell'ambito psichiatrico e in seguito nella terapia con i bambini ho incontrato l'Arteterapia, sviluppandola come tecnica clinica. Insegno Metodi e tecniche dell'Arteterapia presso l'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Rispondo ad una serie di domande, interrogazioni, riflessioni, che Stefano Ferrari e Mona Lisa Tina, curatori degli “Incontri sul contemporaneo”, al Dipartimento di Arte dell'Università di Bologna, mi hanno rivolto. Le questioni riguardano il rapporto tra arte e psicologia/psicoanalisi; la fruizione dell'opera da parte del pubblico e il valore aggiunto che la psicoanalisi può dare a tale operazione; l'arte come funzione terapeutica o destabilizzante degli individui; la lettura che la psicologia/psicoanalisi fanno dell'arte contemporanea ed infine, se l'idea freudiana dell'arte, realizzata, contenuta e rappresentata in una forma, possa essere ancora valida, nonostante la teoria dell'informe che solca l'arte contemporanea, etc, etc.

1.1 Sulla psicoanalisi

Breve preambolo sul significato che attribuisco alla psicoanalisi.
La psicoanalisi ha la funzione, il compito, di curare. Sono cose che si sanno ma forse è meglio ribadirle. La psicoanalisi nasce e si costruisce all'interno di un contesto medico e scientifico e non nell'ambito di una dimensione filosofica e sociologica. Il fatto che la psicoanalisi possa dire qualcosa d'intelligente sui legami sociali che costituiscono le nostre attuali società e sui nostri stili di vita, non deve fare presumere che essa diventi lo strumento interpretativo al servizio di una psicosociologia dei consumi e dei comportamenti umani. Certamente la psicoanalisi può intervenire nella lettura dei destini dell'uomo ma deve stare sempre molto attenta a non allargarsi troppo e a ricordarsi che il suo lavoro clinico di cura è individuale, singolare, non opera sulle masse indistinte. Una psicoanalisi che avesse un impatto sul territorio mondiale, equivalente all'impatto di un farmaco “miracoloso” come la penicillina, non sarebbe affatto interessante per il mondo, perché diventerebbe quasi certamente un'ideologia presuntuosa e sorda di come gli esseri umani dovrebbero stare al mondo.

Ansia e angoscia

Rimozione, desiderio e domanda dell'altro

Caravaggio - autoritratto

L'ansia è una condizione fisiologica e psicologica, in sé non patologica se non altera in maniera eccessiva una condizione di equilibrio psicofisico della persona, perché una “buona tensione” può essere utile per realizzare dei propositi mentre l'angoscia è uno stato psichico di grave malessere che può essere un'espressione nevrotica e psicotica dell'ansia. In generale in Psicopatologia quando si parla di ansia si pensa a un fenomeno che altera l'equilibrio psicofisico producendo un'eccessiva emotività che limita la persona nel suo vivere quotidiano.

L'ansia per Freud è una manifestazione sintomatica di un conflitto nevrotico o un segnale adattivo per allontanare la consapevolezza di un conflitto nevrotico. In sostanza l'ansia è un affetto dell'io. L'io controlla l'accesso alla coscienza e tutto ciò che causa dolore nel venire assunto nella coscienza viene rimosso dall'io stesso.

Piazza Guglielmo Oberdan 2, Milano

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Dott. Giovanni Castaldi

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Telefono fisso: (+39) 02 295 314 68
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